Calcoli per l’utilizzo di richieste di contenuto e traffico interno al crawler

Questo articolo descrive come Adobe Experience Manager (AEM) as a Cloud Service identifica e gestisce il traffico interno del crawler nei calcoli di utilizzo e chiarisce i meccanismi di esclusione in atto.

Descrizione description

Ambiente

Adobe Experience Manager as a Cloud Service

Problema/Sintomi

Le organizzazioni che utilizzano le soluzioni di ricerca possono eseguire crawler interni di indicizzazione del contenuto di AEM. Questi crawler possono generare un elevato volume di richieste, che possono comparire nei registri del traffico e sollevare preoccupazioni sul loro impatto sui calcoli di utilizzo fatturabili.

Causa

I crawler interni utilizzano in genere stringhe User-Agent distinte e intervalli IP noti. Potrebbero esserci dubbi sul fatto che tale traffico da sistema a sistema venga conteggiato per le richieste di contenuto AEMaaCS fatturabili, anziché essere escluso come traffico non utente.

Risoluzione resolution

Per risolvere i problemi relativi al traffico interno del crawler che influisce sui calcoli di utilizzo delle richieste di contenuto, effettua le seguenti operazioni:

  1. Assicurati che il crawler interno utilizzi una stringa User-Agent distinta e, se possibile, che funzioni da intervalli IP noti.
  2. Verifica che i percorsi di richiesta del crawler siano coerenti con le attività di crawler previste (ad esempio gli URL basati su sitemap).
  3. Esamina i rapporti sull’utilizzo di AEMaaCS e i registri del traffico per identificare i pattern di traffico del crawler.
  4. Il calcolo dell’utilizzo di Adobe per le richieste di contenuto si basa sul traffico a livello di pubblicazione. Alcuni bot noti e il traffico di sistema sono esclusi dai calcoli di utilizzo basati su firme riconosciute (User-Agent o IP).
  5. I crawler interni o specifici del cliente sono esclusi dai calcoli di utilizzo solo se corrispondono a un pattern di esclusione stabilito. Se il crawler utilizza una firma riconosciuta, il relativo traffico non viene conteggiato per l’utilizzo fatturabile.
  6. Se si osserva un utilizzo imprevisto attribuito al crawler, raccogliere i dettagli del registro rilevanti (ad esempio User-Agent, intervallo IP e percorsi di richiesta) e contattare il supporto Adobe per ulteriori revisioni.

Nota: Dopo aver confermato la firma del crawler, controlla i rapporti sull’utilizzo per verificare che il relativo traffico sia escluso dai conteggi delle richieste di contenuto fatturabili.

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