L’acquisizione in streaming non riesce a causa di un riferimento a schema non valido

In Adobe Experience Platform, l’acquisizione in streaming può non riuscire quando si utilizza un endpoint di streaming. L’errore indica che il messaggio non può essere convalidato perché non corrisponde al riferimento dello schema del set di dati. Questo problema si verifica quando il riferimento dello schema nel payload non è corretto o non è corretto, spesso a causa di un carattere aggiuntivo introdotto durante le operazioni di copia e incolla (utilizzando il payload dello schema di copia dall’interfaccia utente). La correzione del riferimento schema risolve l’errore di convalida e consente di procedere con l’acquisizione dei dati. Per risolvere il problema, controlla schemaRef.id nel payload, rimuovi eventuali caratteri indesiderati e invia nuovamente la richiesta corretta.

Descrizione description

Ambiente

Adobe Experience Platform

Problema/Sintomi

  • I tentativi di acquisizione in streaming non riescono e generano errori di convalida.
  • Il messaggio di errore indica che il messaggio non corrisponde al riferimento dello schema del set di dati.
  • I record non riusciti mostrano che schemaRef contiene virgolette doppie (%22) con codifica URL imprevista alla fine dell'URL dello schema.

Risoluzione resolution

Per risolvere il problema, effettua le seguenti operazioni:

  1. Esamina il payload inviato per l’acquisizione in streaming in AEP.
  2. Controllare la sezione dell'intestazione e individuare il valore schemaRef.id.
  3. Rimuovere eventuali caratteri estranei dalla fine di schemaRef.id, ad esempio virgolette doppie con codifica URL (%22).
  4. Assicurati che schemaRef.id corrisponda all'URL dello schema previsto per il set di dati senza caratteri aggiuntivi.
  5. Invia di nuovo il payload di streaming con l’intestazione corretta.
  6. Verifica che l’acquisizione dei dati abbia esito positivo e che non si verifichino errori di convalida.

Nota: questo problema si verifica spesso quando si copiano valori da altre origini, il che può inavvertitamente introdurre caratteri indesiderati nei campi di configurazione. Prima di utilizzarli nelle richieste API o nei file di configurazione, verifica sempre che gli URL e gli identificatori siano privi di artefatti di codifica.

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