Scopri le complessità della segmentazione evoluta dei dati. Padroneggiando queste tecniche potrai elaborare sapientemente i dati e trasformare, come un prestigiatore, le informazioni approfondite con precisione e finezza.
Si apre il sipario, il palcoscenico è allestito... non sarà uno spettacolo di illusionismo degno di Las Vegas, ma possiamo svelarti alcuni trucchi di grande effetto per costruire i tuoi segmenti.
Questo modulo tratta i seguenti argomenti:
- Logica di esclusione
- Utilizzo dei contenitori
- Modello di attribuzione
Confronto tra inclusione ed esclusione
Per impostazione predefinita, tutti i contenitori sono inizialmente di tipo Includi, ovvero restituiscono i dati che corrispondono ai criteri specificati. Tuttavia, puoi anche cambiare un segmento o i contenitori all’interno dei segmenti impostandoli sul tipo Escludi, ossia per escludere determinati criteri.
Un prestigiatore sa trovare la tua carta tra tutte quelle del mazzo, ma può far svanire il resto del mazzo? Con i segmenti di esclusione, possiamo fare sì che i dati indesiderati scompaiano dal nostro set di dati.
Ti starai chiedendo se non bastano già le opzioni “Non è uguale a” e “Non contiene”. Sfortunatamente, la risposta è no... E non si tratta solo di essere in grado di escludere gruppi di logica, rispetto a un singolo elemento. Anche per un singolo componente, infatti, spesso è necessario ricorrere alle esclusioni per raggiungere un dato obiettivo.
- Non contiene/Non è uguale a - Queste opzioni si comportano esattamente così, restituendo gli elementi che non contengono una specifica stringa.
- Escludi: il valore contiene/è uguale a - Con questa opzione è possibile escludere gli elementi che corrispondono alla stringa specificata.
A prima vista, non sembrano essere molto diverse... Per i segmenti o contenitori a livello di hit è vero, in quanto eseguiranno la stessa azione. Ma quando l’ambito riguarda le visite o i visitatori, allora si otterranno risultati molto diversi.
Figura 1 - Non contiene/Non è uguale a, ambito “hit”
Osserva che ogni hit restituisce un valore vero o falso, e che tali valori sono invertiti per “non” e “escludi”.
- “Valore” non contiene “Esempio”? Se la risposta è Sì, allora viene restituito “vero” e tale hit viene incluso. Analogamente, “Esempio” non contiene “Esempio”? Se la risposta è No (lo contiene), allora viene restituito “falso” e tale hit non viene incluso. In pratica, vengono restituiti i dati che restituiscono un risultato “vero”.
- “Valore” contiene “Esempio”? Se la risposta è No, allora viene restituito “falso” e tale hit non viene escluso. Analogamente, “Esempio” contiene “Esempio”? Se la risposta è Sì, allora viene restituito “vero” e tale hit viene escluso. In pratica, vengono restituiti i dati il cui risultato non è “vero” oppure vengono restituiti i dati che risultano falsi in base ai criteri specificati.
- Come vedi, a livello di Hit, entrambi i set di logica restituiranno lo stesso set di dati.
Figura 2 - Non contiene/Non è uguale a, ambito “visita”
Come sopra, ogni hit all’interno della visita verrà valutato con lo stesso valore vero/falso. Tuttavia, il set di dati restituito è quello dell’intera visita.
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Per ogni hit, “Valore” non contiene “Esempio”? Se la risposta è Sì, allora viene restituito “vero”. Analogamente, “Esempio” non contiene “Esempio”? Se la risposta è No (lo contiene), allora viene restituito “falso”.
- Se un qualsiasi hit nella visita restituisce vero, allora l’intera visita viene restituita.*
- Se la visita era costituita interamente da hit contenenti “Esempio”, allora nessun hit restituirebbe “vero” e quindi tale visita non verrebbe restituita nel set di dati.
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Anche in questo caso, per ogni hit “Esempio” contiene “Esempio”? Se la risposta è Sì, allora viene restituito “vero”.
- Se qualsiasi hit restituisce vero, l’intera visita sarà esclusa.
- Se tutti gli hit nella visita restituiscono falso, allora la visita verrà restituita nel set di dati.
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Ora puoi iniziare a vedere dove questa logica comincia a divergere. Nell’esempio precedente vi sono tre visite distinte:
- Quando si utilizza “Non contiene/Non è uguale a”, verranno restituite due delle tre visite.
- Quando si utilizza “Escludi: contiene/è uguale a”, verrà restituita solo una di tali visite.
Figura 3 - Non contiene/Non è uguale a, ambito “visitatore”
Come sopra, ogni hit effettuato dal visitatore verrà valutato con la stessa logica vero/falso. Ma ora stiamo esaminando tutti gli hit per questo visitatore e per tutte le visite (entro l’intervallo di date selezionato).
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Per ogni hit, “Valore” non contiene “Esempio”? Se la risposta è Sì, allora viene restituito “vero”. Analogamente, “Esempio” non contiene “Esempio”? Se la risposta è No (lo contiene), allora viene restituito “falso”.
- Se qualsiasi hit effettuato dal visitatore restituisce vero, allora viene restituita l’intera visita.
- Se il visitatore non ha mai eseguito un hit contenente “Esempio”, nessun hit restituirà “vero” e quindi il visitatore non verrò restituito nel set di dati.
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Anche in questo caso, per ogni hit “Esempio” contiene “Esempio”? Se la risposta è Sì, allora viene restituito “vero”.
- Se qualsiasi hit restituisce vero, l’intero visitatore e quindi tutte le sue visite verranno esclusi.
- Se tutti gli hit nella visita restituiscono falso, allora quel visitatore verrà restituito nel set di dati, e saranno quindi restituiti i visitatori che non hanno fatto “X”.
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Si tratta di un’estensione della logica delle visite, in cui sono presenti ulteriori considerazioni. Nell’esempio precedente ci sono due visitatori distinti, ciascuno con 3 visite:
- Quando si utilizza “Non contiene/Non è uguale a”, vengono restituiti entrambi i visitatori e tutte e tre le loro visite (i rapporti conterranno un 2 visitatori e 6 visite totali)
- Quando si utilizza “Escludi: contiene/è uguale a”, viene restituito solo uno di questi visitatori e verranno incluse solo le tre visite associate a quel visitatore (i rapporti conterranno 1 visitatore e 3 visite totali )
Esempio di segmento 1: escludere le visite in cui viene effettuato un acquisto
In questo esempio, il mio target sono gli utenti che hanno visitato un sito e non hanno effettuato alcun acquisto durante la loro visita. In altre parole, voglio escludere le visite in cui sia stata eseguita una transazione; quindi, mi resteranno le visite in cui non è stata completata una transazione.
Per un confronto, vediamo un segmento creato con “Non esiste”:
Osserva come l’anteprima mostra un risultato molto diverso... Infatti, questo segmento restituirà il 100% delle visite, perché ogni visita ha almeno un hit che non include la metrica “Ordine”.
Per illustrare ulteriormente questo aspetto, confrontiamo i due segmenti uno accanto all’altro:
Innanzitutto, si può vedere che, nonostante l’ambito del segmento sia visita, possiamo associare il segmento ad altre metriche (come visualizzazioni di pagina o visitatori univoci). Il primo set di colonne rappresenta i dati non segmentati, per mostrare a colpo d’occhio che un segmento (“Non esiste”) restituisce quasi il 100% dei dati; solo il segmento di esclusione si comporta come dovrebbe, restituendoci in risultati auspicati.
La colonna più evidente è quella degli ordini, da cui dovrebbe essere subito evidente che il contenitore “Non esiste” è errato, poiché viene comunque restituita la maggior parte degli ordini.
Esempio di segmento 2: escludere i visitatori che hanno effettuato un acquisto entro il periodo di reporting
In questo esempio, voglio utilizzare le idee dell’esempio precedente (in cui i dati erano esaminati a livello di visita) ed estenderle in modo da trovare i visitatori che non hanno effettuato un acquisto nell’arco temporale valutato nel rapporto.
Questo segmento sarà molto simile all’esempio precedente, quasi identico, ma ciò che farà una grande differenza è l’ambito del segmento.
Ora, se confrontiamo il segmento con ambito “visitatore” con quello precedente con ambito “visita”, possiamo vedere che sono stati esclusi molti più dati e molte più visite, dal momento che i visitatori che hanno effettuato acquisti hanno visitato il sito in altre occasioni senza effettuare acquisti, e quindi anche tali visite sono state escluse in quanto fanno parte del ciclo di vita del visitatore.
È importante sapere esattamente quali dati, o quale narrativa, intendi presentare con un dato rapporto. Per un’analisi appropriata, assicurati sempre che le tabelle e le visualizzazioni comunichino chiaramente al tuo pubblico cosa vuoi presentare loro, utilizzando il modello di segmento più appropriato. Per poter prendere decisioni ben informate, è importante che tutti comprendono i dati presentati.
Utilizzo dei contenitori
I contenitori consentono di creare una “sublogica” all’interno della logica principale del segmento. Un equivoco comune è pensare che segmento e contenitore debbano avere lo stesso ambito. Ma non è così, e questo ci dà più libertà e la possibilità di creare scenari specifici in quadro più ampio, con logiche complesse.
Il modo migliore per pensare ai contenitori è immaginarli come delle scatole, e che possiamo impilare tali scatole (di logica) l’una all’interno di un’altra. Ma a differenza delle scatole fisiche in cui ognuno deve essere più piccola della scatola esterna, nei contenitori possiamo mettere anche qualcosa di più grande, se questo ci darà i dati corretti. Un po’ come il cilindro da cui il prestigiatore tira fuori le cose più impensabili. In fondo, noi siamo i maghi dei dati!
Ambito dei contenitori
Innanzitutto, diamo un’occhiata all’ambito dei contenitori. Come per l’ambito dei segmenti, sono disponibili le opzioni Hit, Visita e Visitatore, ma a volte potresti trovare anche un gruppo logico al posto di Visitatore (solo nei segmenti sequenziali, di cui parleremo nel prossimo articolo).
Per aggiungere dei contenitori all’interno di un segmento (o di altri contenitori), accedi al menu Opzioni* (quando nidifichi più elementi, fai attenzione ad aggiungerli al blocco corretto; ma non preoccuparti: in caso di errore, puoi sempre trascinarli nell’interfaccia e rilasciarli al posto giusto).
Figura 1 - Aggiunta di un contenitore
L’ambito di un contenitore è indipendente dal suo elemento principale. Come ho già detto, questi non devono per forza corrispondere. A seconda dei risultati desiderati, potrebbe essere utile disegnare un piano per visualizzare meglio ciò di cui hai bisogno, almeno finché non avrai acquisito più dimestichezza e non sarai in grado di visualizzare il tutto nella tua mente.
Figura 2 - Ambito del segmento e ambito del contenitore
Come per i segmenti di base, quando inizi a creare un segmento complesso con contenitori nidificati, assicurati di avere un’idea chiara di quale tipo di dati desideri ricevere. Come intendi utilizzare i dati? Quali metriche pensi di associare al segmento?
Queste domande ti aiuteranno a capire l’ambito del segmento nel suo insieme, e questo è il punto di partenza per qualsiasi segmento.
Ma se pensi di associare un segmento alla metrica Visitatori univoci, questo non significa che il segmento stesso debba essere a livello di visitatore... anzi. Un segmento a livello di visitatore restituisce tutti i dati di un visitatore. Quindi, tutte le sue visite, le sue visualizzazioni di pagina, ecc. Una volta che un visitatore corrisponde ai criteri del segmento, il segmento potrebbe iniziare a restituire dati dal passato per questo visitatore (purché siano compresi nell’intervallo di date dell’area di lavoro).
Ho parlato a lungo dei concetti dietro alla selezione dell’ambito appropriato, ma non ho fornito esempi utili. Vediamo di rimediare subito con alcuni esempi di casi d’uso reali. Un prestigiatore non svela mai i suoi trucchi, ma non è sempre vero. Nel mondo della magia si condivide spesso con i colleghi ciò che avviene “dietro le quinte”, così che si possano migliorare i propri trucchi. È ciò che intendo fare, per offrirvi un’idea delle possibilità che vi attendono.
Esempio di segmento 3: visualizzazioni di pagine specifiche da parte di visitatori che hanno effettuato un ordine recente (entro il periodo di reporting)
In questo scenario, voglio che venga restituito un set di pagine specifiche che sono state visitate da acquirenti recenti (tieni presente che potrò comunque associarlo a visite o visitatori univoci, anche se l’ambito del segmento stesso è HIT).
Questo tipo di scenario è utile per verificare se alcuni acquirenti visualizzano pagine specifiche di un sito, pagine che magari non sono collegate in modo esplicito a uno specifico evento.
Nel mio esempio, esaminerò le pagine di “Offerte in primo piano” e “Prodotti consigliati”. Per il momento, useremo una logica semplice, senza segmentazione sequenziale (affronteremo una logica più complessa come questa in un articolo futuro).
Un’altra domanda a cui dobbiamo rispondere è perché ci interessano i dati per hit? Tecnicamente potrei richiamare i dati da Visite o Visitatori, ma potrei anche voler esaminare queste pagine specifiche per visualizzazioni di pagina (per il set di pagine specifico) per visita o visualizzazioni di pagina (per il set specifico) per visitatore, e questo ambito mi offre la flessibilità di eseguire i calcoli necessari. Poiché questi hit possono essere facilmente associati a visite o visitatori univoci per determinare il numero di visite o visitatori che visualizzano queste pagine, opterò per il segmento più flessibile e adatto a tutti gli scenari.
Innanzitutto, per un confronto, ecco un segmento semplice basato su HIT per le pagine specifiche.
Ora, introduciamo un po’ di complessità:
Come vedi, non solo utilizzo più contenitori, ma usa anche ambiti diversi per tali contenitori. Il segmento nel suo insieme è a livello di HIT, ma sto anche cercando i VISITATORI che hanno effettuato un ordine.
Soffermiamoci un po’ su questo aspetto.
In primo luogo, invece di mostrare un raggruppamento giornaliero, ho scelto un raggruppamento per pagina, perché penso che questo illustrerà meglio i due segmenti.
Esempio di segmento 4: visite che hanno raggiunto Offerte in primo piano Oppure Prodotti consigliati E in cui è stato effettuato un ordine all’interno della stessa visita
L’esempio precedente mostrava come aggiungere un contenitore con ambito maggiore (ad esempio, Visitatore) all’interno di un contenitore con ambito più piccolo (ad esempio, Hit), quindi non dovrebbe sorprenderti vedere che è possibile aggiungere contenitori di Hit all’interno di segmenti con ambito Visitatore o Visita.
Utilizzando alcune delle pagine esaminate in precedenza, ora ci occuperemo solo di ottenere i visitatori per i quali sono stati registrati degli hit per le pagine delle offerte in primo piano Oppure dei prodotti consigliati, e che hanno effettuato un ordine durante la stessa visita.
In questo segmento vengono combinati tutti e tre gli ambiti. Il livello superiore del segmento è Visitatore, affinché per il visitatore corrispondente vengano restituiti tutti gli hit da tutte le visite. Al suo interno abbiamo aggiunto un contenitore con ambito Visita, per assicurarci che per il visitatore sia stata registrata almeno una visita corrispondente ai criteri specifici di effettuare un ordine E aver visitato pagine specifiche. Abbiamo aggiunto un contenitore con ambito Hit per le pagine stesse, così possiamo utilizzare la logica OPPURE per cercare la pagina delle offerte in primo piano O quella dei prodotti consigliati.
Il vantaggio di questo segmento con ambito Visitatore è che restituirà TUTTE le visite da parte dei visitatori che corrispondono al criterio impostato. Questo segmento mi sarà quindi utile per vedere i comportamenti delle visite precedenti che hanno portato a questa combinazione, nonché le azioni di questi visitatori dopo uno scenario del genere.
Qui sto confrontando gli hit per offerte in primo piano/contenuti consigliati, agli ordini esistenti, al segmento complesso in cui una stessa visita comprende sia l’ordine sia una delle pagine specificate. Il segmento complesso è dato dall’intersezione dei primi due segmenti; ma poiché il suo ambito è Visitatore, verranno restituite anche tutte le altre visite per tali visitatori.
Modello di attribuzione
La modellazione dell’attribuzione in una definizione di segmento si riferisce principalmente a dimensioni che hanno una scadenza non relativa agli hit, pertanto è adatta alle variabili prop (che sono sempre a livello di hit). Piuttosto, queste impostazioni sono progettate per essere usate con eVar, canali di marketing Così via.
Prima di esaminare il segmento, è bene rivedere rapidamente come funziona la modellazione di attribuzione con un semplice esempio.
Supponiamo di avere due eVar, una delle quali è impostata per la scadenza della visita (eVar1) e l’altra per una scadenza di 30 giorni (eVar2). Per semplicità, tracceremo una campagna interna (icid).
Visita 1
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Pagina A
- eVar1 non è impostata
- eVar2 non è impostata
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Fai clic sul banner promozionale il cui URL contiene ?icid=promo-banner
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Pagina B
- eVar1 e eVar2 sono impostate su “promo-banner”
- Istanza di eVar1 è attivata
- Istanza di eVar2 è attivata
-
Pagina C
- Sia per eVar1 che per eVar2 viene mantenuto il valore “promo-banner”.
- Non viene attivata nessuna delle metriche di istanza per le eVar, in quanto entrambe le eVar utilizzano valori persistenti.
Visita 2
-
Pagina D
- eVar1 non è impostata su alcun valore e non viene attivata alcuna Istanza di eVar1.
- Per eVar2 viene mantenuto il valore “promo-banner” a causa della scadenza di 30 giorni
- Istanza di eVar2 non viene attivata, perché il valore è persistente e non è effettivamente impostato.
-
Fai clic sulla promozione per la barra laterale il cui URL contiene ?icid=promo-side-rail
-
Pagina E
- eVar1 e eVar2 sono impostate su “promo-side-rail”.
- Istanza di eVar1 è attivata
- Istanza di eVar2 è attivata
-
Pagina F
- Sia per eVar1 che per eVar2 viene mantenuto il valore “promo-side-rail”.
- Non viene attivata nessuna delle metriche di istanza per le eVar, in quanto entrambe le eVar utilizzano valori persistenti.
Attualmente, il risultato atteso da queste due visite è il seguente:
Ora vediamo dove è possibile impostare l’attribuzione nel segmento.
Figura 4 - Modello di attribuzione
Per impostare l’attribuzione useremo l’icona a forma di ingranaggio sulla dimensione. Puoi ottenere informazioni per ogni opzione passando il puntatore sulla relativa icona “?”. icona. In pratica:
- Il comportamento predefinito restituisce tutte le istanze dell’eVar in cui è impostato il valore (in modo specifico o tramite l’attribuzione impostata).
- L’istanza restituirà solo la dimensione in cui il valore è impostato esplicitamente (ovvero sugli hit in cui viene attivata l’istanza dell’eVar).
- L’istanza non ripetuta restituirà solo la prima volta che viene impostato il valore della dimensione. Ad esempio, anche se non trattato nell’esempio precedente, se l’utente ha fatto clic più volte sul banner promozionale e quindi l’istanza dell’eVar viene incrementata per ogni clic sul banner, con questa impostazione verrà considerata solo la prima istanza univoca di “promo-banner” ignorando eventuali conteggi successivi per questo banner.
Esempio di segmento 5: “Ricerca a pagamento” per il canale di marketing rispetto alle istanze dirette di ricerca a pagamento
Come sappiamo, i canali di marketing hanno un modello di attribuzione lungo (30 giorni per impostazione predefinita, ma può essere personalizzato in base alle tue esigenze) e una volta impostato, il canale di marketing non verrà sovrascritto da successive visite “dirette” al sito, in modo che l’attribuzione venga assegnata ai tuoi driver specifici. Tuttavia, a volte è necessario vedere in modo specifico gli ingressi nel tuo sito da uno specifico canale di marketing, ossia quando il canale di marketing è impostato in modo specifico in base alle tue regole di elaborazione di marketing.
Questa volta inizieremo con l’esaminare i confronti, per poi passare ai segmenti.
Questo può essere eseguito in due modi:
In primo luogo, si può utilizzare l’attribuzione della dimensione “standard” e la si associata alla metrica specifica “Istanza canale di marketing” (come logica esiste):
Oppure, per un segmento più semplice, si può cambiare l’attribuzione in “Istanza”. Osserva che il nome della dimensione cambierà da “Canale di marketing” a “Canale di marketing (istanza)”.
Tutti gli elementi insieme
Come ogni bravo prestigiatore, possiamo iniziare con un trucco alla volta, partendo da quello più semplice e generando sempre più interesse nel pubblico, fino al pezzo forte dello spettacolo. È qui che tutti i piccoli trucchi contribuiranno al gran finale. Combineremo le varie parti apparentemente sconnesse e mostreremo che in realtà formano un tutto coeso.
Esempio di segmento 6: visitatori che hanno effettuato un ordine durante una visita con un’istanza social a pagamento, escludendo i visitatori iscritti a una newsletter
Questo mi consentirà di identificare i visitatori che hanno effettuato un acquisto durante una visita in risposta a una campagna social media ma che non sono iscritti alle nostre newsletter. Il nostro team di marketing potrà quindi cogliere il potenziale di questo gruppo di utenti per incentivarne la conversione alla ricezione di newsletter ed e-mail di marketing.
Gran finale
Ci sono così tanti modi per combinare la logica per scenari molto dettagliati, che quelli che ho illustrato qui sono solo un piccolo assaggio di tutte le possibilità.
Come ogni grande prestigiatore, il vero potere sta nell’ispirare la generazione futura a partire dalle basi per reimmaginare quanto appreso applicandolo a qualcosa di nuovo e meraviglioso! Non vedo l’ora di vedere le meraviglie che riuscirai a compiere!