Le connessioni di Customer Journey Analytics (CJA) consentono di ottenere insight unificati e cross-channel in Adobe Experience Platform. Questo articolo ne descrive le best practice (dalla pianificazione e dall’unione delle identità, fino all’allineamento e alla manutenzione degli schemi) per aiutarti a creare connessioni in grado di crescere con la tua organizzazione. Con una solida base, potrai rispondere a domande complesse sui clienti e sfruttare tutto il potenziale dei tuoi dati.
Le connessioni di Customer Journey Analytics (CJA) sono fondamentali per l’analisi unificata cross-channel in Adobe Experience Platform. Con la corretta configurazione di una connessione, i vari set di dati potranno funzionare insieme alla perfezione in Analysis Workspace. In questo blog esploriamo le best practice per la pianificazione e la configurazione delle connessioni di CJA: dalla pianificazione iniziale, all’unione delle identità, all’allineamento degli schemi, fino alla manutenzione continua, il tutto in modo conversazionale e accessibile. Che tu sia un nuovo utente o già esperto di CJA, i suggerimenti proposti ti aiuteranno a ottenere il massimo dalle tue connessioni.
Pianificare la connessione: obiettivi e dati necessari
Prima di passare alla configurazione, è bene soffermarsi sulla pianificazione. Quali domande di business ti interessano? Definisci chiaramente i tuoi obiettivi in modo da determinare i dati realmente necessari.
- Identifica i set di dati necessari: elenca tutte le origini dati che potresti dover integrare, come analisi web, dati da app mobili, record CRM, registri del call center e così via. Quindi assegna loro un livello di priorità. Spesso è meglio iniziare con pochi set di dati chiave anziché acquisirli tutti allo stesso tempo. Ad esempio, nel primo trimestre inizia con i dati web e dell’app mobile, e pianifica di aggiungere in un secondo momento i dati dal sistema CRM o dall’Assistenza clienti. Con un approccio in più fasi di questo tipo, puoi concentrarti inizialmente sui dati più importanti, in modo da non sovraccaricare il team (o il sistema) con complessità superflue.
- Controlla la sandbox e l’accesso: ricorda che le connessioni di CJA sono specifiche per la sandbox utilizzata. Assicurati che i set di dati necessari risiedano nella stessa sandbox di Adobe Experience Platform, in quanto una connessione può richiamare i dati solo da una sandbox alla volta. Inoltre, assicurati di disporre delle autorizzazioni appropriate (Amministratore prodotto in CJA, accesso ai set di dati in AEP) per creare connessioni. È consigliabile limitare il numero di utenti che possono creare o modificare le connessioni, riservando queste attività di amministrazione a un piccolo team.
- Definisci l’ambito della connessione: assegna alla connessione un nome e una descrizione chiari che ne riflettano lo scopo (ad esempio, “Dati percorsi retail web + mobile”). Così tutti potranno capire quali dati sono inclusi nella connessione. Nella procedura guidata Crea connessione di CJA viene richiesto di specificare il nome e la descrizione della connessione. Utilizzali per documentarne l’obiettivo. Includi solo i set di dati effettivamente utili per tale obiettivo di analisi. Se un set di dati non è pertinente per il tuo caso d’uso, non includerlo in modo da mantenere efficiente la connessione.
Tenendo presenti gli obiettivi finali in fase di pianificazione, potrai contare su una solida base. Saprai esattamente quali set di dati e impostazioni configurare, e il processo di configurazione in CJA risulterà più semplice.
Configurazione delle identità: scegliere il campo di collegamento corretto
Uno dei passaggi più importanti per configurare una connessione in CJA consiste nel definire come riconoscere la stessa persona in più set di dati.
CJA può collegare facilmente i dati da più canali utilizzando la mappa delle identità risolta da AEP, per consentirti di analizzare i percorsi dei clienti in modo coesi su web, dispositivi mobili, offline ecc.
- Scegli un ID coerente: scegli un identificatore che possa essere sempre trovato in ogni set di dati. Ad esempio, se sia il sito web che l’app mobile raccolgono l’indirizzo e-mail con hash degli utenti che eseguono l’accesso, questo può fungere da ID comune. È importante scegliere un’identità che sia popolata, stabile e utilizzabile in tutti i set di dati connessi. In caso contrario, CJA non può associare il comportamento dell’utente alle diverse origini.
- Utilizza lo spazio dei nomi corretto in AEP: in Adobe Experience Platform, assicurati che il campo scelto per l’identità sia contrassegnato correttamente come campo di identità e assegnato allo spazio dei nomi corretto (ad esempio Email, ECID, CRM_ID). Questo comunica ad AEP come risolvere le identità e consente a CJA di interpretarle correttamente. Se questo passaggio viene saltato, le connessioni non si comporteranno come previsto.
- Imposta l’ID primario nelle connessioni di CJA: durante la configurazione della connessione in CJA, viene richiesto di selezionare un ID primario. Questo definisce la granularità con cui i percorsi dei clienti vengono uniti tra loro, in genere “Persona” per B2C o “Account” per B2B. Scegli quello che meglio si adatta al tuo modello di business e alle tue esigenze di reporting, e mappalo sul campo di identità configurato in AEP.
- Evita ID mancanti o non corrispondenti: se l’ID primario configurato risulta mancante o non coerente anche in un solo set di dati, CJA non sarà in grado di collegare i record di tale set di dati con altri. Tali eventi verranno trattati come anonimi, limitandone il valore nell’analisi del percorso. Prima di creare la connessione, verifica sempre che il campo ID sia presente, popolato e valido in tutti i set di dati.
Il campo di identità è un po’ come il badge di accesso al backstage di un concerto: tutti coloro che hanno lo stesso badge vengono riconosciuti e potranno entrare. Ma se qualcuno si presenta senza il badge, non verrà riconosciuto; così come, nel nostro caso, un set di dati senza l’ID primario non verrà riconosciuto da CJA.
Allineando l’ID primario nei vari set di dati, puoi consentire a CJA di fare ciò in cui eccelle: analizzare percorsi unificati e con il riconoscimento delle identità. Non è necessario conoscere la logica di unione delle identità, è sufficiente assicurarsi che i set di dati utilizzino tutti lo stesso “linguaggio” di ID e che AEP sia impostato correttamente. Al resto ci pensa CJA.
Allineamento degli schemi: dati che parlano la stessa lingua
Ogni set di dati in Adobe Experience Platform è definito da uno schema (un set di campi e definizioni). Quando inserisci più set di dati in una connessione di CJA e utilizzi schemi allineati correttamente, i campi potranno essere perfettamente integrati. In altre parole, l’utilizzo di nomi e definizioni dei campi coerenti funge da linguaggio comune per tutti i dati.
- Utilizza nomi di campo coerenti: se due set di dati contengono le stesse informazioni, utilizza lo stesso nome di campo e, se possibile, lo stesso tipo di dati o gruppo di campi XDM per garantirne la compatibilità in Workspace. Ad esempio, se entrambi fanno riferimento all’ID degli ordini, assegna al campo lo stesso nome (ad esempio, orderID). Se in uno dei set di dati il campo si chiama order_id e nell’altro si chiama OrderNumber, CJA li considera come campi distinti e l’analisi tra origini diverse risulterà più difficile. È come quando due team utilizzano gli stessi termini: si evita confusione.
- Set di dati evento e set di dati di ricerca: i set di dati evento contengono record con marca temporale, come visualizzazioni di pagina o acquisti. I set di dati di ricerca memorizzano dati statici, come cataloghi di prodotti con cui arricchire gli eventi.I set di dati profilo contengono attributi del cliente, e i set di dati di riepilogo contengono dati aggregati. In CJA, puoi combinare un set di dati evento con più set di dati di ricerca o di profilo. Come best practice, archivia le informazioni statiche (come i dettagli dei prodotti) in un set di dati di ricerca invece di ripeterle in ogni evento. CJA può unirle al volo utilizzando una chiave condivisa (ad esempio, l’ID prodotto), mantenendo i dati evento snelli ed efficienti.
- Verifica che le chiavi e i tipi corrispondano: se aggiungi un set di dati di ricerca, CJA ti chiede di specificare il campo chiave (nel set di dati di ricerca) e il campo corrispondente nel set di dati evento collegato. Ad esempio, se i dati evento hanno un campo productID e nel set di dati di ricerca per i prodotti viene usata la chiave prodotto _id, nella configurazione della connessione devi configurare _id (chiave di ricerca) = productID (campo evento). Inoltre, assicurati che i tipi di dati corrispondano (ad esempio, che siano entrambi stringhe o entrambi numeri), in quanto la mancata corrispondenza può interrompere l’unione o causare comportamenti imprevisti.
- Pianifica gli schemi prima dell’acquisizione dei dati: è molto più semplice garantire che i nomi siano coerenti durante la progettazione dello schema. Se i dati web e mobili sono simili, puoi rendere i campi uniformi modellandoli con lo stesso schema XDM. Se differiscono, utilizza schemi distinti, ma allineane comunque le dimensioni e le metriche chiave. Dedicando un po’ di tempo alla pianificazione iniziale dello schema, eviterai di trovare poi in Analysis Workspace campi duplicati o in conflitto.
In breve, considera l’allineamento degli schemi come la garanzia che tutte le origini dei dati “parlino” la stessa lingua. Potrai evitare confusione e l’analisi dei dati connessi sarà molto più intuitiva, scalabile e a prova di futuro, soprattutto quando arriveranno nuovi set di dati o nuovi team.
Combinare i set di dati in modo intelligente: unificare o separare le origini di dati
Quando si collegano più origini di dati in CJA, è necessario decidere come organizzarle: vuoi unificare i dati in un unico set di dati, o mantenerli separati per combinarli in fase di connessione? La risposta dipende dai dati e dai casi d’uso, con specifiche best practice per ogni approccio.
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Unificazione dei dati in un singolo set di dati: se le origini di dati hanno struttura e identità simili, è consigliabile unirle in un singolo set di dati, ad esempio combinando gli eventi dal web e quelli dall’app in un flusso per “Tutte le interazioni digitali” In questo modo semplifichi la configurazione, con meno parti mobili e un solo set di dati evento primario per ogni visualizzazione dati (un limite nella maggior parte delle edizioni di CJA). I set di dati unificati semplificano anche l’analisi cross-channel, ma in questo caso dovrai allineare gli schemi ed eventualmente aggiungere un campo origine (ad esempio, canale = "web" o "mobile").
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Separazione dei dati in più set di dati: a volte conviene mantenere separati i set di dati, ad esempio quelli dal web e da dispositivi mobili, in modo da gestirli in modo indipendente. Questo può essere utile in base a specifiche esigenze relative ai team proprietari, alla latenza dei dati o alla conservazione dei dati. Ogni set di dati può avere un proprio Time-to-Live (TTL), essere aggiornato da solo o utilizzato selettivamente nelle connessioni. Presenta però un inconveniente: maggiore complessità. Per consentire a CJA di unirli correttamente, dovrai usare schemi e ID coerenti. Inoltre, CJA Foundation consente un solo set di dati evento per connessione, pertanto la separazione degli eventi potrebbe richiedere connessioni separate, limitando l’analisi unificata. Verifica se la tua edizione supporta più eventi.
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Combinazione attenta di entrambi gli approcci: una best practice comune consiste nel combinare per l’analisi i set di dati affini, e separare quelli che non lo sono. Ad esempio, puoi unificare i canali digitali (web, app) in un unico set di dati, in quanto nel loro percorso degli utenti si passa spesso dall’uno all’altro. Sarà invece preferibile usare set di dati separati per i dati relativi alle vendite offline o al call center, se questi presentano strutture o frequenze di aggiornamento diverse. Potrai quindi inserirli nella connessione come set di dati aggiuntivi (dati di profilo o di ricerca) per arricchire gli eventi online (utilizzando per l’unione un ID cliente comune). In questo modo, potrai rispettare la regola che prevede un solo set di dati evento, combinando comunque più origini nell’analisi.
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Considera il volume dei dati e le prestazioni: nel decidere se unificare o separare i set di dati, considera anche le prestazioni e i limiti previsti dal tuo contratto di licenza. Un singolo enorme set di dati potrebbe risultare più lento nelle query o superare la quota massima consentita, mentre suddividendolo in parti logiche potrebbe portare a una migliore gestione del carico. D'altra parte, troppi elementi separati possono aumentare le spese correlate. Trova il giusto compromesso in base a ciò che desideri analizzare insieme. In caso di dubbi, invece di inserire tutto per impostazione predefinita, inizia con una connessione snella, con pochi set di dati, e aggiungine altri in un secondo momento.
Retrocompilazione e convalida: carica i dati storici con cautela e verificane i risultati
Dopo aver configurato la connessione con i set di dati desiderati, CJA ti offre la possibilità di retrocompilare i dati storici. “Retrocompilare” significa inserire dati precedenti (che si trovavano in Adobe Experience Platform prima della creazione della connessione) in modo da creare fin da subito rapporti con contesto storico. È una funzione potente, ma va affrontata con cautela. Altrettanto importante è la convalida dell’accuratezza dei dati una volta portati in CJA.
- Pianifica la retrocompilazione iniziale: durante la creazione della connessione, puoi abilitare la retrocompilazione per ogni set di dati. Di quanti dati storici hai realmente bisogno? Se devi analizzare solo i dati degli ultimi 6 mesi, o se la qualità dei dati meno recenti è discutibile, non serve retrocompilare due anni di dati, ma piuttosto scegli una finestra temporale più breve. Tieni presente che, per impostazione predefinita, se non abiliti una finestra temporale continua (di cui parleremo in seguito), CJA tenta di acquisire tutti i dati disponibili nel set di dati di Platform. Pertanto, se il set di dati di AEP contiene 25 mesi di dati, verranno acquisiti i dati di tutti i 25 mesi a meno che tu non limiti l’acquisizione. Presta attenzione ai limiti di utilizzo dei dati della tua organizzazione e al tempo necessario per elaborare la retrocompilazione di un’enorme quantità di dati.
- Inizia in piccolo, quindi scala: è consigliabile eseguire e testare innanzitutto la retrocompilazione per un breve periodo, prima di acquisire tutti i dati storici. Ad esempio, puoi iniziare con la retrocompilazione dei dati degli ultimi 7 giorni o dell’ultimo mese. Dopo questa breve retrocompilazione, passa ad Analysis Workspace e verifica i dati. I conteggi di visite, ordini e così via corrispondono alle tue aspettative o ai sistemi di origine per tale periodo? I set di dati vengono uniti correttamente (ad esempio, l’ID comune unifica gli utenti in tutti i dati)? Con questa esecuzione di prova puoi individuare per tempo eventuali errori di configurazione. Adobe consiglia inoltre di testare la connessione con una retrocompilazione limitata e, se tutto sembra a posto, di "procedere alla retrocompilazione di tutti i dati rimanenti".
Strategia di conservazione dei dati: utilizza finestre continue per gestire i dati cronologici
I dati si accumulano rapidamente. Se da un lato è utile disporre di informazioni storiche dettagliate, dall'altro potrebbe non essere necessario conservare tutti i dati in CJA per sempre. E qui entra in gioco una strategia di conservazione dei dati (finestra temporale continua). Adobe CJA consente di impostare nella connessione una finestra dati continua. Significa che CJA conserverà i dati solo per un periodo recente definito (ad esempio, gli ultimi 12 mesi), eliminando tutti quelli precedenti a tale periodo. Si tratta di una best practice fondamentale per tenere sotto controllo il volume dei dati e rispettare i limiti contrattuali.
- Vantaggi della finestra temporale continua: se attivi una finestra temporale continua, chiedi a CJA ad esempio di “mantenere disponibili per l’analisi solo gli ultimi 6 mesi di dati e di eliminare su base continua tutti i dati meno recenti”. Il vantaggio principale è che così facendo archivi e generi rapporti solo sui dati rilevanti che rientrano nell’arco temporale necessario per le analisi, eliminando in automatico i dati meno recenti. In questo modo eviterai di accumulare enormi volumi di dati non più necessari, migliorando le prestazioni ed evitando i costi associati al superamento delle quote di utilizzo previste da contratto. Se solitamente la tua azienda si concentra sulle tendenze dell’anno precedente, non è necessario conservare cinque anni di dati in CJA: i dati meno recenti possono essere archiviati e richiamati solo all’occorrenza.
- Configurazione durante la creazione della connessione: quando crei la connessione, trovi la casella di controllo “Abilita finestra di dati continua.” Se la selezioni, puoi specificare per quanti mesi conservare i dati (in genere sono disponibili opzioni come 1, 3, 6, 12, 24 mesi, ecc.).
Scegli la finestra temporale più adatta alle tue esigenze; molte aziende optano per 12 o 24 mesi, per un buon compromesso tra contesto storico e gestibilità dei dati. Tieni presente che questa finestra temporale si applica ai set di dati evento (con marche temporali). I set di dati di ricerca o profilo non dispongono di marche temporali, pertanto seguono i criteri di conservazione dei dati evento: se eventi correlati vengono rimossi, anche i dati di ricerca senza riferimenti potrebbero non essere più usati nelle analisi.
- Finestra temporale predefinita o continua: se non abiliti una finestra temporale continua, CJA acquisisce tutti i dati disponibili da AEP e continua ad aggiungere nuovi dati a tempo indeterminato, a meno che AEP non applichi propri limiti di conservazione. Ad esempio, se AEP conserva 25 mesi di dati e non hai impostato una finestra temporale continua, la retrocompilazione iniziale potrebbe richiamare tutti i dati degli ultimi 25 mesi e, con il passare del tempo, potrebbe crescere (se AEP mantiene più dati storici). Al contrario, con una finestra temporale continua di 13 mesi, CJA mantiene solo 13 mesi di dati alla volta: quando arrivano i dati di un nuovo mese, vengono rimossi quelli antecedenti agli ultimi 13 mesi. È come una finestra temporale mobile.
- Considera i limiti previsti dal contratto: Adobe spesso concede in licenza CJA in base a un determinato volume o numero di eventi. Impostando una finestra temporale continua in linea con le tue effettive esigenze di utilizzo nel reporting, sarà più facile rispettare i limiti previsti dal contratto di licenza. Ad esempio, se il contratto consente 13 mesi di dati, con una finestra temporale continua di 13 mesi potrai assicurarti che non vengano accidentalmente accumulati più dati di quanto consentito dal tuo contratto. È un po’ come una rete di sicurezza e uno strumento di pulizia.
- Rivedi e modifica nel tempo: le esigenze di conservazione potrebbero cambiare con il tempo. Se inizialmente avevi bisogno solo dei dati degli ultimi 6 mesi, l’anno successivo potrebbe sorgere la necessità di analisi su base annua, e quindi di una finestra temporale continua di 13 mesi. Puoi modificare la connessione per regolare la finestra temporale continua in base alle esigenze. Ricorda che, se estendi il periodo, potrebbe essere necessario retrocompilare il nuovo periodo incluso (per i mesi che erano stati precedentemente saltati). Se invece vuoi un periodo più breve, verranno rimossi i dati più vecchi rispetto alla nuova finestra temporale. Comunica sempre ogni modifica agli utenti affinché possano capire, ad esempio, perché non vengono più visualizzati i dati precedenti a una certa data.
Con una chiara strategia di conservazione dei dati tramite finestre temporali continue, le connessioni CJA restano snelle e mirate. È un po’ come sistemare regolarmente un armadio: puoi fare spazio per ciò che ti serve ed evitare di accumulare ciò di cui non hai più bisogno. Questo approccio non solo aiuta a gestire i limiti e le prestazioni del sistema, ma assicura anche che le analisi non includano accidentalmente dati obsoleti.
Monitoraggio e manutenzione: controlla le connessioni
Quando si configura una connessione, non si tratta di un'attività una tantum. La configurazione dovrà essere monitorata e mantenuta per garantire che le connessioni continuino a fornire informazioni affidabili con l’evolversi dei flussi di dati e delle esigenze aziendali. Di seguito trovi alcune best practice per gestire le connessioni di CJA nel tempo:
- Monitora i flussi di dati regolarmente: controlla che i dati vengano aggiornati come previsto. Nella dashboard Connessioni di CJA (il gestore delle connessioni) puoi visualizzare informazioni quali l’ultima volta che i dati sono stati acquisiti per ogni set di dati (marca temporale “Ultimo aggiornamento”). Se noti che un set di dati non è stato aggiornato da un po’ (ad esempio, nessun nuovo dato in 2 giorni, quando dovrebbe invece essere aggiornato ogni giorno), questo è un campanello d’allarme su cui indagare. Potrebbe trattarsi di un errore in una pipeline di acquisizione dati a monte, o dell’interruzione di un sistema di origine. Risolvere per tempo questi problemi consente di mantenere la continuità dei dati.
- Convalida periodica: proprio come hai convalidato dopo la configurazione iniziale, continua a controllare i dati in base a una pianificazione (mensile, trimestrale o in seguito a modifiche importanti apportate all’origine dati). Verifica le metriche e le dimensioni chiave per assicurarti che non vi siano anomalie. Ad esempio, se al sito web è stato aggiunto un nuovo canale di marketing, questi eventi sono stati visualizzati correttamente in CJA? Se la logica comune di acquisizione degli ID è stata modificata (ad esempio, se ora l’app mobile raccoglie gli indirizzi e-mail in modo diverso), le identità vengono ancora unite correttamente? La convalida regolare può includere l’esecuzione di un rapporto noto (ad esempio, il totale delle vendite dell’ultima settimana), per confrontarlo con una fonte attendibile. Con questo tipo di controllo continuo della qualità puoi assicurarti che i dati siano sempre affidabili.
- Cogli eventuali anomalie: utilizza gli strumenti di CJA o AEP per monitorare le tendenze nei dati. Un calo improvviso del conteggio degli eventi o degli ID univoci, oppure un picco nei valori nulli, potrebbe essere indice di un problema. Molti team impostano avvisi o rapporti automatizzati per alcuni indicatori di base dell’integrità dei dati, ad esempio una tabella a forma libera di Workspace o un avviso di Insight se gli eventi giornalieri crollano a zero. Se alcuni campi sono importanti (come l’ID comune), può essere utile monitorare il numero di record privi di tali campi. Si dice che “si è ciò che si mangia”, e lo stesso vale per CJA: eventuali problemi di qualità nei dati a monte si manifesterà in CJA. Pertanto, resta sempre vigile in modo da cogliere per tempo eventuali problemi che hanno origine al di fuori di CJA, ma che influiscono sulle analisi.
- Gestisci le modifiche con attenzione: nel tempo, potrebbe essere necessario aggiornare le connessioni, aggiungere un nuovo set di dati (ad esempio, richiamare una nuova origine di dati), rimuoverne uno non più necessario o modificare la finestra temporale di conservazione. In tutti questi casi, fai molta attenzione. L’aggiunta di un set di dati potrebbe avviarne la retrocompilazione, se lo avevi richiesto, e causare un’ondata di nuovi dati. La rimozione di un set di dati influisce su tutte le visualizzazioni dati o i rapporti in cui erano utilizzati campi dal set di dati rimosso. Comunica sempre con il tuo team di analisi prima di apportare modifiche e testa i cambiamenti più significativi in una sandbox non di produzione o in un periodo tranquillo. CJA consente di modificare le connessioni (ad esempio, per richiedere una nuova retrocompilazione o attivare/disattivare l’importazione dei dati) in modo abbastanza semplice, ma da un grande potere derivano grandi responsabilità!
- Controllo degli accessi e audit: come già accennato, autorizza pochi utenti alla modifica delle connessioni. Così puoi evitare che qualcuno aggiunga set di dati o modifichi le impostazioni senza supervisione. Con Adobe Admin Console puoi limitare tali attività ai soli amministratori o a un gruppo di governance. Inoltre, documenta le impostazioni di connessione, in una pagina wiki o nel campo della descrizione, in modo che un nuovo amministratore possa comprendere la configurazione. Adobe non offre un registro dettagliato delle modifiche apportate alle connessioni, quindi tieni sempre traccia delle modifiche. Questo è utile per risolvere eventuali problemi, ad esempio per capire perché si sia verificato un picco nei dati in seguito a una retrocompilazione.
- Rimani sempre al corrente di eventuali aggiornamenti: Adobe migliora CJA su base continua. Nei forum e nella documentazione su Experience League sono annunciate le nuove funzioni, come il supporto di nuovi set di dati o aggiornamenti per la risoluzione delle identità. Per restare al corrente di tali aggiornamenti, tieni d’occhio le note sulla versione e la community. Ad esempio, se in futuro verrà introdotto il supporto di più set di dati evento in una connessione, questo potrebbe richiedere una diversa configurazione. Con un approccio proattivo potrai trarre il massimo da CJA e seguire le best practice.
Monitorando e mantenendo attivamente le connessioni, puoi assicurarti che tutto il lavoro di configurazione continui a dare i suoi frutti. È un po’ come la manutenzione di un’auto: verificando regolarmente il livello dell’olio e lo stato dei freni, si possono evitare problemi mentre si è in viaggio. Allo stesso modo, con un po’ di attenzione continua alle connessioni di CJA, i dati dei percorsi cliente continueranno a funzionare in modo fluido e affidabile.
Conclusione: verso il successo in CJA
La creazione di solide connessioni in Customer Journey Analytics è di per sé un percorso da pianificare, creare e mantenere. Con una pianificazione attenta, schemi allineati, la giusta strategia per le identità e combinando i set di dati con le intenzioni, puoi gettare le basi per una vista unificata del cliente.
Quindi, grazie a un’attenta retrocompilazione, impostazioni intelligenti per la conservazione dei dati e il monitoraggio continuo, le connessioni non solo si avvieranno correttamente, ma potranno evolvere e scalare con la tua organizzazione.
Seguendo queste best practice, la configurazione delle connessioni in CJA diventa un vero e proprio abilitatore strategico di insight. Potrai rispondere a domande cross-channel importanti, come “Che correlazione c’è tra gli acquisti in-store e l’utilizzo dell’app mobile?” o “Questa campagna e-mail ha avuto un impatto sulle visite ripetute?”, perché i tuoi dati parlano la stessa lingua.
Ogni organizzazione presenta esigenze e caratteristiche di dati specifiche, pertanto adatta questi consigli al tuo contesto. Inizia in piccolo, esegui frequenti iterazioni e crea per uno scopo ben preciso.
In poco tempo, avrai connessioni in CJA che forniscono una visione unificata del percorso dei clienti, ed è proprio per questo che è stato progettato CJA.
Buone connessioni!