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Il nostro percorso con l’IA di Adobe si è evoluto dall’intelligenza predittiva alla creazione generativa e ora ai sistemi agentici che agiscono in modo intenzionale.Tale percorso ha cambiato il modo in cui scaliamo la personalizzazione, sblocchiamo la produttività e diamo impulso all’innovazione.Ecco i risultati ottenuti, il percorso compiuto per raggiungerli e le prospettive future.

Introduzione

L’AI non è più solo un termine di tendenza nel campo dell’esperienza digitale; è il motore alla base della personalizzazione, della produttività e della scalabilità moderne.Nel settore dei viaggi, dell’ospitalità e dell’intrattenimento, dove precisione e scalabilità sono fondamentali, molte organizzazioni hanno iniziato a utilizzare le funzionalità di IA predittiva in Adobe Analytics e in Adobe Target.Partendo da queste basi, l’adozione si è estesa all’IA generativa attraverso strumenti come l’Assistente IA di Adobe Experience Platform e sta ora progredendo verso funzionalità di IA agentica sia all’interno che all’esterno di Adobe Experience Platform.Durante questo processo, abbiamo imparato lezioni fondamentali sull’adozione, la governance e l’innovazione.Questi insight sono sempre più rilevanti per qualsiasi organizzazione che stia definendo una strategia di esperienza digitale basata sull’IA.

Basi dell’IA

Adobe Analytics e Adobe Target sono stati i nostri punti di ingresso alle strategie di marketing guidato dall’IA.Analytics ha fornito insight predittivi attraverso il rilevamento delle anomalie, l’analisi dei contributi e le previsioni, mentre Target ha reso pratica la personalizzazione con il targeting, la personalizzazione e le raccomandazioni automatizzati.

Queste funzionalità hanno creato i presupposti per la fiducia nell’IA, comprovando il ROI attraverso diverse modalità:

Insieme, questi risultati hanno evidenziato il valore di business tangibile dell’IA predittiva e hanno contribuito a rafforzare la fiducia degli stakeholder, per espandersi verso casi d’uso più avanzati.

Guida pratica: 3 passaggi per iniziare a sfruttare l’IA in Adobe Analytics e Adobe Target

  1. Inizia gradualmente con il rilevamento delle anomalie e l’analisi dei contributi in Adobe Analytics per convalidare gli insight guidati dall’IA.
  2. Sfrutta la personalizzazione automatica di Adobe Target per offrire la migliore variante di contenuti a ciascun visitatore, ottimizzata dinamicamente dall’IA predittiva.
  3. Tieni traccia dell’incremento e del ROI tra il targeting automatico e i consigli per dimostrare fin da subito un impatto concreto sul business.

Il passaggio verso l’IA generativa con l’Assistente IA di Adobe Experience Platform

La vera svolta è avvenuta con l’adozione di Adobe Experience Platform (AEP) e l’integrazione dell’Assistente IA di Adobe, basato sull’IA generativa.L’Assistente si è presto rivelato molto più di una novità: è diventato uno strumento di produttività quotidiana per tutti i team.

Perché abbiamo adottato l’Assistente IA

La decisione di utilizzare l’Assistente IA è nata da tre esigenze:

  1. Rapidità nell’ottenere insight: gli analisti e gli utenti aziendali avevano bisogno di risposte rapide da set di dati complessi senza dover scrivere manualmente le query.
  2. Accessibilità: Adobe Experience Platform è potente ma risultare complessa per gli utenti non aziendali.Poter interagire con dati e insight in modo natural tramite query conversazionali aiuta a ridurre tali ostacoli.
  3. Onbarding: con le nuove assunzioni e le rotazioni dei ruoli, rendere i team produttivi su Adobe Experience Platform richiedeva molto tempo.L’Assistente IA potrebbe fungere da “coach” interattivo per guidare l’esplorazione.

Casi d’uso iniziali e la loro evoluzione

Suggerimenti sulle best practice per l’utilizzo dell’Assistente IA con le query in linguaggio naturale

Risultati chiave

I vantaggi sono stati evidenti: i team sono diventati più efficienti, Adobe Experience Platform è risultata più accessibile e le query in linguaggio naturale hanno permesso agli utenti di ogni funzione di esplorare i dati e ottenere insight utili senza attriti.

L’adozione, tuttavia, non è stata priva di sfide:

Una volta riconosciuti e affrontati questi ostacoli, i vantaggi sono diventati innegabili.

L’era emergente dell’IA agentica

Sebbene l’IA generativa sia potente, l’IA agentica rappresenta la prossima frontiera.Anziché limitarsi a rispondere ai prompt, l’IA agentica abilita l’esecuzione autonoma e l’orchestrazione di flussi di lavoro complessi: dallo sviluppo della strategia alla creazione di segmenti, fino all’esecuzione della personalizzazione ai controlli sulla qualità dei dati.Si tratta di un passaggio dall’“automazione assistiva” all’“automazione collaborativa”: mentre l’IA generativa risponde a domande e genera contenuti, mentre l’IA agentica coordina più attività, gestisce le dipendenze ed esegue flussi di lavoro complessi in base a obiettivi definiti.

Attualmente stiamo esplorando soluzioni con:

  1. Adobe Experience Platform Agent Orchestrator: per consentire agli agenti di collaborare su flussi di lavoro di marketing in più fasi.
  2. Agenti Adobe Experience Platform dedicati: agenti specializzati per la segmentazione, l’attivazione e gli insight.
  3. Adobe GenStudio e Firefly: per generare su vasta scala contenuti personalizzati e in linea con l’idendità del marchio.

Al di fuori della piattaforma Adobe, stiamo valutando l’IA agentica per la qualità dei dati, la risoluzione delle identità e la strategia di personalizzazione, per garantire che l’IA operi lungo l’intero percorso cliente.

Oggi, creare una campagna comporta spesso diversi passaggi di consegne: il team di data engineering prepara il pubblico, il marketing progetta i contenuti e il team operativo ne gestisce l’attivazione.Nel prossimo futuro, un set coordinato di processi di IA agentica potrà eseguire questi passaggi in modo fluido, riducendo i continui scambi manuali.Questo cambiamento consente ai team di concentrarsi maggiormente sulla strategia e sulle decisioni creative, riducendo drasticamente il time-to-market da diversi mesi a pochi giorni.

Testo alternativo predefinito

Guida pratica: 3 passaggi per prepararsi all’IA agentica

  1. Coinvolgi i reparti legale e della sicurezza fin dall’inizio: documenta l’architettura, i flussi di lavoro e l’utilizzo dei dati, e dimostra la conformità e la presenza di guardrail per la privacy e la sicurezza.
  2. Definisci i ruoli e le responsabilità degli agenti: specifica quali processi o flussi di lavoro gestisce ciascun agente (ad esempio, segmentazione, generazione di contenuti, ottimizzazione e convalida), garantendo l’allineamento con gli obiettivi aziendali.
  3. Realizza prima prototipi di flussi di lavoro limitati: inizia con piccoli esperimenti controllati prima di passare a un’orchestrazione a livello enterprise, e condivido i primi risultati per creare fiducia e comprensione.

GenAI e IA agentica: qual è la differenza?

Caratteristica/Funzionalità

IA generativa (GenAI)

IA agentica

Funzione
Risponde a prompt; genera contenuti (testo, immagini, codice)
Pianifica, esegue e orchestra autonomamente flussi di lavoro su più passaggi
Proattività
Reattiva: attende l’input dell’utente
Proattiva: prende l’iniziativa attraverso attività e processi
Collaborazione
Interazione con un “assistente” singolo
Più agenti possono coordinarsi e collaborare
Gestione del contesto
Contesto limitato tra i vari passaggi
Mantiene il contesto a lungo termine e adatta le azioni in modo dinamico
Scalabilità
Attività isolate o generazione di contenuti
Orchestrazione di campagne su scala enterprise, personalizzazione e qualità dei dati
Impatto
Aumenta la produttività
Consente un cambiamento trasformativo e libera i team di persone per la strategia e la creatività
Time-to-market
Accelera le singole attività
Riduce drasticamente i tempi dei cicli di campagna e attivazione da mesi a giorni

Punto chiave: la GenAI consente di fare le cose più velocemente; l’IA agentica invece quelle che prima non potevi fare.

Lezioni apprese e prossimi passi

Il nostro percorso mette in luce alcune lezioni chiave:

Informazioni sull’evoluzione delle funzionalità dell’IA

Guardando al futuro, vediamo che l’IA agentica trasformerà non solo la produttività, ma anche il modo in cui le esperienze vengono progettate, orchestrate e fornite.Gli agenti coordinati gestiscono tipi di pubblico, contenuti e attivazione in modo fluido, consentendo ai team di marketing di dedicare più tempo alla pianificazione strategica e all’innovazione creativa.

Per i colleghi e i professionisti del settore, il mio consiglio è semplice: adottare l’IA come un partner, non solo come uno strumento. Inizia in piccolo, condividi i successi e preparati a un futuro guidato dagli agenti.